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“Tanto ricomincio a gennaio.”
È la frase che ti dici a metà dicembre, quando la routine si complica e tutto sembra spingerti verso lo stop training: le feste, gli impegni, il freddo, i ritmi sballati.
Sembra anche una scelta ragionevole: “Mi fermo adesso, mi godo le feste e riparto sul serio dopo l’Epifania”.
Il problema è che questa logica ha un costo che scopri sempre dopo. A gennaio, ripartire è spesso 10 volte più difficile che continuare.
E no: non è un discorso motivazionale. È fisiologia, psicologia e strategia pratica. Alla palestra a Montesilvano WelcomeFitness vediamo questo schema ogni anno: persone che si fermano a dicembre convinte che gennaio sarà più facile. Non lo è quasi mai.
Questo articolo ti spiega perché “riparto a gennaio” è una trappola, quanto ti costa davvero e come evitarla senza eroismi, con un allenamento a dicembre sostenibile.
Lo schema mentale è quasi sempre questo:
“Mi fermo ora, mi godo le feste senza sensi di colpa e riparto fresca a gennaio.”
Sulla carta suona bene. Nella pratica succede altro:
Il reset non è pulito, è una ripartenza in salita.
Dopo 4–6 settimane di stop, non ti ritrovi “fresca”: ti ritrovi con più rigidità, meno energia, meno voglia e un primo allenamento che sembra un muro.
Il costo nascosto dell’inattività non è solo estetico.
Non perdi soltanto “un po’ di forma”. Perdi adattamenti che avevi costruito con mesi di continuità: resistenza, forza, mobilità, coordinazione. E soprattutto perdi la cosa più preziosa: l’abitudine.
L’effetto domino psicologico è reale.
Una pausa strategica diventa facilmente una spirale: “Ho già saltato due settimane, che differenza fa una terza?” Più si allunga il buco, più cresce il peso mentale del ricominciare.
Il “momento perfetto” non arriva.
Gennaio non è meno caotico di dicembre. È caotico in modo diverso: riparte il lavoro, riparte la scuola, tornano le scadenze, si accumula la stanchezza. Il momento giusto non esiste: esiste la continuità.
Quando l’allenamento si interrompe per alcune settimane, il corpo “disimpara” più in fretta di quanto immagini. E non serve essere atleti: vale per chiunque.
Settimana 1–2
La capacità cardiovascolare inizia a calare, la sensibilità insulinica peggiora, e la forza (soprattutto nei movimenti rapidi) inizia a scendere. Il sistema nervoso diventa meno “efficiente” nel richiamare i pattern motori.
Settimana 3–4
La perdita di massa magra diventa misurabile, il metabolismo rallenta, la mobilità regredisce rapidamente. Ricompaiono rigidità e fastidi che avevi gestito bene quando ti allenavi.
Settimana 5–6
La regressione si sente tutta: resistenza più bassa, forza e controllo corporeo in calo, coordinazione meno precisa. Il primo allenamento di rientro è duro, frustrante e spesso demotivante.
Tradotto: se ti fermi a dicembre, a gennaio non stai “ripartendo”. Stai ricostruendo. E ricostruire costa più energia che mantenere.
Qui arriva il punto che cambia tutto.
A dicembre non devi allenarti come a settembre.
Non devi essere perfetta.
Non devi “spaccarti”.
Devi solo evitare lo stop training totale.
Il minimo indispensabile significa questo:
2–3 sessioni a settimana, anche brevi
20–25 minuti possono bastare
intensità moderata
focus su mantenimento, non progressione
A livello fisiologico, anche due sedute settimanali aiutano a mantenere gli adattamenti cardiocircolatori e muscolari. E 20 minuti di lavoro fatto bene riducono tantissimo la perdita di massa magra.
A livello psicologico, il beneficio è enorme: continuare ad allenarsi mantiene l’identità di “persona che si allena”. Non devi ricominciare: sei già dentro.
E a gennaio, la differenza si vede: non devi ricostruire da zero. Devi solo aumentare un po’ il ritmo.
Se a dicembre hai giornate impossibili, la strategia non è “tutto o niente”. È “poco ma costante”.
Un allenamento veloce funziona perché:
riattiva circolazione ed energia
ti scarica mentalmente (sì, anche quando hai mille cose)
preserva mobilità e postura
ti fa arrivare a gennaio già “calda”, non arrugginita
Venti minuti non ti rubano le feste.
Ma ti risparmiano settimane di fatica dopo.
Qui entra in gioco la struttura. Se per allenarti devi pensare troppo, a dicembre perdi. Se invece l’ambiente ti guida, vinci.
In WelcomeFitness, palestra a Montesilvano, l’obiettivo è rendere la continuità facile anche quando hai poca energia mentale.
Allenamenti express: 20–25 minuti che bastano
Non devi stare in palestra un’ora. Puoi entrare, fare il tuo lavoro e uscire. Anche tra un impegno e l’altro.
Questo è il senso dell’allenamento a dicembre: pratico, breve, sostenibile.
Allenamento switching: zero pensieri, zero tempo perso
Quando sei stanco, la cosa peggiore è decidere cosa fare.
L’allenamento switching è pensato proprio per questo: ti guida nel circuito, ti dice quando cambiare, ti aiuta a completare un lavoro efficace senza perdere tempo a programmare o improvvisare.
È perfetto quando vuoi continuare ad allenarsi anche con motivazione bassa: arrivi, segui, finisci.
Orari flessibili: vieni quando puoi, non quando “dovresti”
Dicembre non è il mese della perfezione. È il mese dell’adattamento.
Hai 20 minuti alle 7? Bene. Alle 13? Bene. Alle 21? Bene uguale.
Due volte a settimana? Va bene. Tre? Ottimo.
Una settimana salta perché sei fuori o hai ospiti? Torni quella dopo, senza drama.
Assistenza continua: coaching quando serve
“Ho solo 20 minuti, cosa faccio?”
Domanda normalissima. Ed è qui che l’assistenza fa la differenza: una risposta chiara, un circuito pronto, una variante se hai un fastidio, una correzione al volo. Così non perdi tempo e non ti perdi.
Il vecchio approccio (quello che non funziona) è questo:
Dicembre: “Mi fermo e riparto a gennaio.”
1–6 gennaio: “Dovrei ricominciare ma sono stanca.”
7–15 gennaio: procrastinazione e sensi di colpa.
16+ gennaio: “Ok, adesso parto sul serio” (con motivazione già dimezzata).
Il nuovo approccio (quello che ti cambia gennaio) è questo:
Dicembre: minimo indispensabile, senza stress.
1–6 gennaio: stesso ritmo.
7–15 gennaio: aggiungi una seduta.
16+ gennaio: torni al tuo regime senza traumi.
Hai due opzioni.
Fermarti ora, fare stop training, goderti dicembre e pagare il prezzo a gennaio.
Oppure mantenere il minimo ora, goderti dicembre comunque e avere gennaio più semplice.
La verità è che non devi scegliere tra feste e allenamento: puoi fare entrambe le cose.
Anche solo 40 minuti a settimana cambiano tutto.
A dicembre, WelcomeFitness rende facile fare ciò che conta davvero: continuare ad allenarsi.
Anche solo 20 minuti, 2 volte a settimana, fanno la differenza con:
allenamenti express
allenamento switching per zero pensieri
supporto istruttori quando serve
orari flessibili che si adattano ai tuoi impegni
Gennaio sarà più facile se non hai mai smesso.
Vieni a scoprire come mantenere la tua continuità senza stress.



