
- 085 4680119
- info@welcomefitness.it
- Lun - Ven: 6:00 - 22:00 | Sab: 8:00 - 18:00 | Dom: 8:00 - 13:00
Ti svegli la mattina del 27 dicembre e la prima cosa che pensi è: “Mi sento una cisterna”.
Pancia che tira, gambe pesanti, viso più “pieno”, testa annebbiata. Hai dormito, ma ti senti comunque stanco. E la digestione sembra ancora ferma al cenone.
Se ti riconosci, respira: non è “colpa tua”. È fisiologia.
Tra Natale e Capodanno il corpo gestisce una combinazione precisa: più sale, più pasti abbondanti, più alcol, più ore seduto. E meno movimento. Il risultato è quello che senti addosso: gonfiore, ristagno, pesantezza e quella sensazione di “blocco” generale.
La cosa più importante?
Non hai bisogno di punirti. Hai bisogno di rimettere in moto il corpo con l’allenamento giusto.
Qui alla palestra WelcomeFitness a Montesilvano ti proponiamo un reset intelligente: 20–25 minuti di training drenante e circolatorio, con una parte in verticale su StandUp®, per farti uscire meglio di come sei entrato. Subito, non “tra sei mesi”.
Facciamo un passo indietro. Capire cosa succede nel corpo ti aiuta a scegliere il rimedio corretto.
Il sangue è impegnato nella digestione
Nei giorni di festa i pasti sono più lunghi e più abbondanti: antipasti, primi, secondi, dolci… e spesso tutto insieme. Il sistema digerente chiede più sangue per ore.
Quando il sangue è “dirottato” su stomaco e intestino, circola meno dove lo percepisci di più: gambe, muscoli, cervello.
Ecco perché compaiono gambe pesanti, sonnolenza post-prandiale e una sensazione di lentezza generale.
Se questo si ripete per più giorni (Vigilia, Natale, Santo Stefano, cenone, pranzi successivi), il corpo entra in una specie di modalità “digestione continua”.
Sodio e ritenzione idrica: il gonfiore non è grasso
I piatti delle feste sono spesso ricchi di sale: salumi, formaggi, sughi elaborati, arrosti, pane e snack. Più sodio significa più ritenzione idrica: il corpo trattiene liquidi per riequilibrare.
In più l’alcol tende a disidratare: ed ecco il paradosso classico post-feste. Ti senti “gonfio fuori”, ma meno idratato “dentro”.
Quindi sì, la bilancia può segnare anche 1–2 kg in più. Ma non è grasso. Molto spesso sono liquidi e contenuto intestinale.
Meno movimento = stasi venosa e linfatica
Tra pranzi, cene e spostamenti, succede una cosa semplice: ti muovi meno. E stare tanto seduti (tavola, divano, macchina) fa esattamente l’opposto di ciò che serve al tuo corpo per drenare.
La circolazione linfatica, per funzionare bene, ha bisogno di contrazioni muscolari: non ha una “pompa” autonoma come il cuore.
Se ti muovi poco: linfa più lenta → ristagno → gonfiore → gambe pesanti.
In parallelo, la postura “da festa” accumula tensioni: collo, trapezi, lombari, anche. Ed è un altro motivo per cui ti senti più rigido e meno “libero”.
Quando ti senti appesantito, la tentazione è una: “Vado in palestra e spacco tutto per rimediare”.
È l’errore più comune. E spesso ti fa stare peggio.
Quello che ti serve davvero è un allenamento che:
riattiva la circolazione e sposta i liquidi,
decongestiona gambe e addome,
libera il respiro (diaframma),
scarica le tensioni posturali.
Non devi “bruciare”. Devi riaccendere.
1) Lavoro drenante gambe
Il focus è semplice: pompare sangue e linfa dalle gambe verso l’alto con movimenti ciclici e moderati.
Esempi che funzionano bene (senza esagerare coi carichi):
calf raise controllati,
squat leggeri “a ritmo”,
leg press con ROM completo e fase lenta,
mini-circuiti gambe continui di 8–10 minuti.
Il motivo: ogni contrazione muscolare agisce come una spugna che aiuta il drenaggio. È qui che inizi a sentirti più leggero.
2) Allenamento verticale con StandUp®
Qui entra in gioco il punto forte: la verticalità.
Allenarsi in piedi, con StandUp®, sfrutta la gravità come alleata: il sistema circolatorio lavora in modo più “naturale” rispetto a stare sempre seduti. In più, dopo giorni di postura compressa, la colonna ringrazia: più decompressione, più apertura della gabbia toracica, respiro più libero.
Un circuito breve in verticale può darti un effetto immediato: gambe più leggere, schiena più “aperta”, testa più lucida.
3) Lavoro respiratorio: sblocca il diaframma
Dopo pasti abbondanti il diaframma tende a muoversi peggio: respiro più corto, meno ossigeno, più stanchezza.
Bastano esercizi che aprono il torace e guidano il respiro:
pull-over leggero con respirazione profonda,
trazioni/lat con ritmo controllato,
plank con respirazione diaframmatica lenta.
Quando respiri meglio, ti senti subito più sveglio. Non è magia: è ossigenazione.
4) Mobilità attiva: sciogli la “postura da feste”
Anche, spalle e lombari sono le aree più colpite dalle ore seduto. La mobilità non è “stretching lungo e noioso”: è sblocco intelligente.
Esempi semplici:
cat-cow lento,
affondi dinamici per flessori dell’anca,
rotazioni toraciche,
child pose con respirazione.
Dieci minuti fatti bene cambiano la sensazione del corpo.
Ecco come strutturiamo il reset qui a WelcomeFitness, in modo pratico e senza perdere tempo.
Fase 1 – Riattivazione circolatoria (8 minuti)
Camminata veloce o bike leggera. Intensità bassa: lo scopo è far “girare” il sangue, non stancarti.
Fase 2 – StandUp® drenante (10 minuti)
Un giro circuito in verticale, ritmo fluido, ripetizioni controllate. Qui rimetto in moto gambe e postura insieme.
Fase 3 – Respirazione + mobilità (7 minuti)
Pull-over (respirazione profonda) + mobilità guidata (cat-cow, affondi dinamici, estensioni toraciche).
Chiusura (2 minuti)
Respirazione guidata: inspiro 4 secondi, espiro 6 secondi. Addome rilassato. Uscita “pulita”.
Dopo 25 minuti così, in genere succede questo:
Gambe più leggere (entro 30–60 minuti)
La pompa muscolare si riattiva e il ristagno inizia a muoversi.
Respiro più profondo (subito)
Diaframma più libero, torace più aperto, testa più lucida.
Meno tensione su collo e lombari
Postura meno compressa, spalle più morbide, schiena più “distesa”.
Energia più stabile (entro 2–3 ore)
Non l’energia nervosa del caffè: una sensazione di corpo che funziona meglio.
Digestione che riparte
Il movimento stimola anche la motilità intestinale e alleggerisce la sensazione di blocco.
Tra Natale e Capodanno siamo aperti con orari flessibili perché sappiamo che le feste hanno ritmi diversi.
Qui trovi:
sessioni express da 20–25 minuti, con circuito “Post-Feste Recovery” già pronto,
sistema StandUp® completo per lavoro in verticale,
spazio per mobilità e respirazione,
zero giudizio e zero sensi di colpa.
L’obiettivo è uno solo: esci da qui che ti senti meglio di quando sei entrato.
Quella pesantezza post-feste non è pigrizia e non è “fallimento”. È il corpo che sta facendo il suo lavoro dopo giorni diversi dal solito.
E la soluzione non è un allenamento punitivo.
È un training intelligente: circolatorio, drenante, respiratorio e decompressivo.
Se vuoi sentirti meglio adesso, non aspettare gennaio.



